Moxibustione tibetana

Moxibustione tibetana

La pratica della moxibustione tibetana è una terapia col fuoco che si sviluppò migliaia di anni fa; in Tibet questo metodo curativo è molto apprezzato. È efficace e il suo materiale di base, le diverse specie di Artemisia che crescono diffusamente in Tibet, non è costoso nelle terre d’alta quota (ora è disponibile nei negozi di medicina e agopuntura cinese). Il principio base della tecnica è somministrare calore ai punti naturali corporei sang (gsang) messi in evidenza dalla malattia. Il corpo è come un cesto di bambù pieno di passaggi e connessioni di energia naturale tra il corpo esterno e gli organi interni; le funzioni psichiche e corporee aprono e chiudono questi punti naturali. In altre parole, il corpo respira automaticamente. A causa della malattia e in certe condizioni i punti si aprono e l’energia positiva del corpo si disperde, indebolendo la persona o bloccando l’energia e provocando dolore. Allo scopo di ristabilire la salute la moxibustione rimuove l’energia negativa, chiude i punti, controlla i disturbi di Vento e aiuta la circolazione dell’energia positiva nei passaggi, il che costituisce la forza e la funzione vitali della persona.

I medici tibetani hanno anche scoperto diciannove altre tsug (terapie riscaldanti), che sono anch’esse terapie basate sul riscaldamento locale. Esse usano vari altri materiali come l’Occhio di Tigre o pietra gzi, l’ago d’oro per i disturbi neurologici, il riscaldamento col rame per i vasi sanguigni ecc.

 

Vi sono quattro diversi metodi di applicazione della moxa

  • moxa che cuoce: consiste nell’applicare l’uno dopo l’altro i coni di moxa in modo da produrre un calore continuo
  • moxa che brucia: moxa diretta (sulla pelle) per i disturbi generali.
  • moxa che riscalda: moxibustione leggera diretta e indiretta sui punti della pelle.
  • moxa tiepida: moxa leggera per i bambini.

 

Indicazioni

In generale, la terapia moxa è usata per i seguenti disturbi:
Indigestione, metabolismo basso, temperatura basale bassa, tristezza, dolore da stress e da tensione, insonnia, ansia, paura, attacchi di panico, distensione gastrica, vertigini, ernia iatale, tumori benigni, malattia da Bile fredda, dolori articolari, artrite, disturbi ortopedici, infiammazione articolare, febbre superficiale (febbre vuota), sindrome post-menopausa, nevriti (sciatica, disturbi neurologici ecc.). In breve, il trattamento con la moxa è efficace per le malattie che si manifestano a partire da disturbi umorali di Flemma e di Vento.

 

 

I punti base sono divisi in tre sezioni:
– 20 punti sulla schiena in corrispondenza delle vertebre (BV)
– 9 punti frontali (FC, FA)
– 41 punti Zubtsug sulle estremità del corpo.

I punti sono descritti in una mappa illustrata dall’autore, con nomi in codice per facilitarne lo studio e la memorizzazione.

 

In questo seminario il Prof. Pasang Yonten Arya insegna i principi della moxibustione tibetana, la preparazione dei coni di moxa, e come usarli per la terapia.

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Maggiori informazioni sulla moxibustione tibetana sono reperibili sul sito: www.tibetanmedicine-edu.org